Un messaggio dalla Padrona della Festa

A distanza di tre mesi, le emozioni legate alla seconda edizione della Fiera del Libro di Iglesias si stanno depurando del peso e della stanchezza dell’organizzazione, per lasciare spazio a ricordi nitidi e alla nostalgia dei momenti belli passati in compagnia di persone speciali. Questa è la sensazione più forte che mi resta. La familiarità di un ambiente che per me è come casa, la vicinanza e il conforto delle persone che sono state con noi e la tranquillità profonda sottesa a tutte le nostre scelte, come avessi sempre saputo che in fondo, niente sarebbe potuto andare male.

C’è un momento tra tutti che esprime al meglio quanto sto tentando di spiegare e che vorrei condividere con voi lettori. L’ultimo giorno, durante la pausa-pranzo in Piazza Pichi – momento che era chiacchiera, relax e riunione di staff allo stesso tempo – abbiamo visto un piccolo di passero cimentarsi nel suo primo volo. Non è stato perfetto, ed è caduto sulla via, a poca distanza da noi. Siamo corsi in suo aiuto, per risollevarlo e far sì che ci riprovasse. Lui si è lasciato prendere, e dopo qualche esitazione, ha volato di nuovo per andare a planare dritti sul nostro tavolo. Proprio in mezzo a noi.

Poi ha ripreso il volo, questa volta più sicuro, e ha raggiunto la sua mamma sul tetto del complesso della Cattedrale.

Abbiamo scelto di dedicare la seconda edizione della fiera al nostro pianeta, la Terra, la padrona della festa. Riteniamo che la cura per l’ambiente sia stata per troppo tempo considerata elemento secondario, problema non reale, o semplicemente arma di propaganda, appannaggio di una certa parte politica. Purtroppo oggi è evidente a tutti che così non era. Il surriscaldamento globale, la siccità, la desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai e tutto quanto ne consegue, producono effetti sulla nostra vita di tutti i giorni e ormai ce ne rendiamo conto quotidianamente.

Questi sono gli argomenti che abbiamo tentato di mettere in evidenza nel corso della quattro giorni dello scorso aprile, perchè la nostra Terra supererà anche questa era. Saremo noi – noi come razza umana – a non superarla, se non ci decideremo a metterci al lavoro tutti insieme per provare a recuperare. Se ci siano ancora i margini per salvarci, non sono in grado di dirlo. Ma forse il piccolo testimone arrivato in volo voleva portare un messaggio di incoraggiamento.

Per questo ci avviamo pieni di entusiasmo alla nuova avventura del Big Blue Festival, in programma dal 18 al 20 agosto presso l’Antica Tonnara di Su Pranu a Portoscuso. Tre giorni dedicati al mare, alla sostenibilità, alle energie rinnovabili, alla biodiversità e alle ricchezze del nostro territorio.

La Padrona della Festa continuerà a tenerci d’occhio… o almeno a noi piace pensarlo.

 

 

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